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| ti sto avvicinando a un pilastro della fede cristiana |
| Oggi si parla poco di aldilà. Non è così nella Bibbia |
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Una costante di pensiero presente nei testi della Bibbia è data dalla rivelazione di un preciso e concreto progetto operativo che DIO si prefigge di realizzare a tuo vantaggio:
- trasformare radicalmente la tua vita
- convertendo alla radice la tua persona
Il fine ultimo di questo progetto ti riguarda da vicino
- orientarti a entrare in un nuovo contesto di vita
- che alla fine risulta essere, addirittura, quello della stessa casa di DIO
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| Dio ti propone una vita nuova in un mondo nuovo |
| E’ assai vantaggioso per te concepire l’etica e rispettarla in rapporto al raggiungimento di questo obiettivo |
Nel cristianesimo, pertanto, la religione collega strettamente tra di loro Dio e la tua persona. Tuttavia, va precisato con tutta chiarezza il fatto che
- Il vantaggio di tale unione riguarda proprio te, non Dio
- primariamente e fondamentalmente
Nel cristianesimo la religione
- nasce dal volere misericordioso di Dio, non dai tuoi desideri spirituali
- ed è voluta da Dio per sottrarre la tua persona e la tua vita al potere del male
- ha come beneficiario proprio te: perché Dio persegue unicamente questa finalità
Tuttavia, puoi realizzare questa importante conquista di vita solo se religione [= il tuo rapporto con Dio] ed etica [= il tuo agire corretto] sono indissolubilmente legate. Infatti, l’agire scorretto ti impedisce il raggiungimento del fine che Dio si prefigge di raggiungere anche con te: inserire te, l’umanità e stessa natura in un nuovo ordine complessivo di esistenza.
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| Se neghi l’aldilà svuoti la tua fede cristiana di contenuti da credere e di ideali da realizzare |
| Se la fede si dissolve, si pregiudicano in te parti importanti del tuo animo e della tua coscienza |
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La fede nell’aldilà realizza l’unico modo per affermare una liberazione totale e irreversibile di
da ogni forma di degenerazione del loro essere e del loro vivere. Ciò, fino alla liberazione della morte.
Certo, devi tenere presente che nel cristianesimo l’ottimismo ha un prezzo, ineliminabile: quello che Dio ha pagato di persona e per primo,
la croce = sacrificare se stessi liberamente e serenamente al fine di liberare gratuitamente gli altri.
Non dimenticare mai che fuori dal cristianesimo
l’ottimismo è
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ridimensionato a speranze molto limitate, per essere concretamente perseguibili in modo ragionevole
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se è speranza illimitata, allora diventa predica di sognatori valida fin che dura lo stato di sonno. Quando ci si risveglia dal sonno e si rientra nella realtà, ci si accorge che la vita è soggetta irrimediabilmente al potere del male.
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